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martedì 28 aprile 2020

Isolamento forzato per il Covid-19: boom dei tradimenti

Dall’inizio dell’isolamento “forzato”, ovvero dallo scorso 11/03/2020, molti siti che favoriscono “incontri”, anche per mariti e mogli infedeli, hanno visto crescere i loro iscritti in maniera esponenziale e raddoppiare il loro traffico giornaliero, tanto da mettere in crisi i server gestionali.
L’exploit di questi siti internet dedicati, in parte al tradimento, non sono certo una novità per gli investigatori privati, gran parte delle infedeltà coniugali nascono di fatto da conoscenze fatte in rete, attraverso prima lo scambio di messaggi e poi di fotografie che li ritraggono, in molti casi, anche in atteggiamenti erotici.

La domiciliazione forzata ha creato in molte coppie, conflitti ed incomprensioni che hanno fatto riemergere divergenze e vecchie dispute; discrepanze che per molti versi hanno reso la convivenza con il proprio partner, insostenibile.
È un dato di fatto, l’isolamento obbligatorio non ha fatto bene a nessuno e per quanto riguarda la vita sentimentale, molte coppie hanno ricevuto il colpo di grazia, specie quelle che già da tempo erano in crisi.
Sono molte le persone che non vogliono accettare o affrontare il fallimento del proprio matrimonio, fidanzamento o convivenzala, e proprio l’infedeltà coniugale diventa per molti di questi, una scappatoia per guardare altrove.
Da qui, tante persone sfogano le loro frustrazioni sul web, con la frequentazione di siti ed app appositi, creati per favorire piccoli flirt, corteggiamenti virtuali, incontri sessuali e sexting.

Chi, per abitudine era già avvezzo al tradimento e all’infedeltà coniugale, ora, uscirà dal lockdown ancora più motivato ed agguerrito di prima, cercando nella frequentazione della propria amante l’appagamento sessuale ed emotivo a cui ha dovuto rinunciare per troppo tempo.
Chi invece ha maturato consapevolezza del proprio rapporto di coppia e ha scoperto l’incompatibilità della convivenza con il proprio coniuge, se non vorrà affrontare una separazione, molto probabilmente farà finta di nulla e pianificherà la propria fuga emotiva utilizzando gli unici strumenti che fin ora gli sono stati concessi, la rete, e da un incontro virtuale alla camera da letto…sicuramente il passo è breve.

Investigazioni private: Quali saranno le richieste post - lockdown?

La massiccia frequentazione di Facebook, Instagram ed altri siti “particolari” come, Lovepedia, Badoo, Meetic, Tinder, Lovoo, Adottaunragazzo, ha favorito sicuramente lo scambio di fotografie e dati sensibili, quindi, sulla base della mia esperienza professionale possono indicativamente presupporre che, oltre alle infedeltà coniugali e le indagini sui tradimenti (finalizzati anche a tutelare la salute individuale del cliente), l’investigatore privato Roma lavorerà molto su diverse vicende che possono comportare reati penali e che insidiano la sicurezza privata delle persone, come ad esempio:
  • Il Revenge Porn (la divulgazione in rete di foto e video di atti erotici e sessuali privati);
  • La Sostituzione di persona (quando un soggetto, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di creare un danno, persuade qualcuno in errore, sostituendo illecitamente la propria identità con quella di altri, o conferendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato giuridico);
  • Lo Stalking;
  • Il Furto di identità (quando un qualcuno si spaccia per un'altra persona al fine di ottenere indebitamente denaro o vantaggi):
  • L’Epidemia colposa e dolosa (commesso da chi con dolo o colpa favorisce la diffusione di un virus letale per la popolazione).
ed altri ancora.

Potrei dire molto altro ancora, a riguardo della sicurezza privata ed aziendale, ma mi riservo di farlo in un secondo momento.

martedì 28 luglio 2015

Lo Stalking visto dall'investigatore privato



In questo post non starò a spiegarvi cosa e come si distinguono le varie tipologie di stalking perché se siete in questo blog, avrete già a vostra disposizione moltissime informazioni sull’argomento; il mio sarà un intervento dal punto di vista investigativo dove, grazie alla mia professione di investigatore privato, potrò suggerirvi tecniche e accorgimenti, finalizzati a fronteggiare il problema.

Per conoscere come possiamo iniziare a combattere la condotta persecutoria del nostro stalker è necessario innanzitutto capire con chi abbiamo a che fare, delineare il suo profilo psicologico con un professionista, conoscere la sua storia personale ed in fine trovare i suoi punti deboli.

Lo stalking è un reato! questo fa si che ognuno di noi, vittima espiatoria delle azioni criminose condotte dal molestatore, ha il diritto di difendere la propria libertà individuale, al fine di poter tornare a condurre serenamente la propria esistenza come previsto e sancito dalla nostra costituzione.
E’ importante assimilare questo concetto, poiché molti soggetti afflitti da questo problema sono vittime ma allo stesso tempo carnefici delle azioni criminose del proprio stalker, perché lo assecondano in maniera passiva e spesso accondiscendente, dimenticando che cambiando il proprio stile di vita, causeranno ripercussioni importanti nei propri rapporti  personali e sociali (amici, famiglia, e colleghi).   
Ricordiamoci che il ciclo delle azioni di uno stalker non sono continue, quindi è necessario essere razionali ed affrontare in modo oggettivo quanto sta accadendo, ad esempio, se si subisce stalking da un partner, sarà fondamentale mettersi in discussione od ammettere a se stessi che non è amore, avere dunque conferma di vivere un legale sentimentale malato e con la persona sbagliata.

Cosa fare?
La regola principale è quella di non isolarsi mai, perché è quello che vuole il vostro stalker, per il suo distorto senso del possesso e del persecutorio che lo affligge. Rompete il muro del silenzio e iniziate a parlarne con gli amici, i colleghi ed i propri famigliari. E’ molto importante informare le proprie amicizie e i propri cari su ciò che vi sta accadendo e  sulla condotta del proprio stalker.
Questo vi faciliterà la vità e quando, ad esempio, dovrete rincasare in orari notturni, non sarà difficile trovare un compagno o un parente disposto a spalleggiarvi.

Quando si subisce una violenza, un atto intimidatorio o comunque una molestia, è psicologicamente difficile ricordare nell’immediato i particolari di quanto accaduto, quindi il mio consiglio è quello di annotare immediatamente all’azione criminale subita, date, orari, luoghi e circostanze; in questo modo vi sarà molto più facile spiegare alle forze dell’ordine intervenute in vostro soccorso, come sono andati i fatti, superando l’inevitabile sensazione di angoscia che potrebbe farvi mangiare la lingua…

Procuratevi sempre delle prove, conservate quindi messaggi telefonici, e-mail, regali, lettere o note che sono state prodotte dallo stalker. Prestate sempre attenzione a tutti quei avvenimenti che possono sembrare in primo luogo casuali, ma che potrebbero nascondere l’azione criminosa del vostro persecutore, spesso dietro al furto in casa o della propria autovettura, si celano diverse verità, quindi,  anche se non siete sicuri dell’entità dell’evento, contattate sempre la polizia e metteteli a conoscenza di quanto vi sta accadendo, fornendogli tutte le informazioni che avete raccolto nel corso del vostro calvario.
Non accettate di avere contatti con il vostro stalker, la cronaca nera ci insegna che delle volte, quando uno stalker si trova di fronte alla propria vittima può reagire con violenza o comunque la propria condotta potrebbe degenerare improvvisamente.

In alcuni casi, quando il mal capitato può permetterselo, assumere un investigatore privato potrebbe favorire l’incriminazione dello stalker. Il detective difatti fornisce un supporto investigativo importantissimo in quanto attraverso la raccolta e ricerca di informazioni e con appostamenti e pedinamenti mirati è un valido supporto per la formulazione delle prove in ambito giudiziale.
Non ultimo la presenza di un investigatore privato a Roma è sinonimo di sicurezza, ad esempio, attraverso il pedinamento di protezione, questo è in grado di individuare eventuali inseguitori e nello stesso tempo di rendere inefficace i loro piani.

martedì 4 marzo 2014

Il clima conflittuale tra coniugi non esclude il reato di stalking


Nella mia ventennale professione di investigatore privato a Roma, mi sono trovato spesso nella condizione di dover rinunciare all'incarico preso, per via del comportamento scorretto del mandante che, nell'ambito di una problematica familiare, si poneva in maniera violenta, assumendo per certi versi le fattezze di un vero stalker.
La vicenda giudiziaria riguarda una donna che denuncia per stalking il marito, dal quale è separata, dopo essere stata oggetto di telefonate, pedinamenti, minacce, danneggiamenti, in un crescendo di comportamenti intimidatori che hanno ingenerato in lei uno stato persistente di ansia e timore.
Richiesta a carico dell'uomo la misura cautelare di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla ex moglie, il GIP, prima, e il Tribunale, in sede di appello, poi, respingono l'istanza del P.M., in quanto – si legge nella motivazione del Tribunale – dall'istruttoria è emerso che “ il notevole flusso telefonico dal marito alla moglie (sicuramente dal contenuto minaccioso) non era univocamente sintomatico di una condotta assillante tale da ingenerare il menzionato stato psichico, perchè, come accertato dalla PG, risultavano anche molte telefonate in uscita dalla moglie al marito” Il Tribunale, pur ritenendo la donna attendibile, ha però collegato i ripetuti tentativi di contattare la moglie anche con espressioni minacciose e ingiuriose in un contesto conflittuale tra ex coniugi e ha ritenuto quindi sussistere a carico del marito i reati  di ingiuria, minaccia e molestia, per i quali non è ammessa la misura cautelare.
Proposto ricorso per Cassazione, la Suprema Corte, nell'accogliere il ricorso del P.M., nel delineare il reato di “stalking”,  precisa che trattasi di un “reato che prevede eventi alternativi, la realizzazione di ciascuno dei quali è idonea ad integrarlo; pertanto, ai fini della sua configurazione non è essenziale il mutamento delle abitudini di vita della persona offesa, essendo sufficiente che la condotta incriminata abbia indotto nella vittima uno stato di ansia e di timore per la propria incolumità”.
La circostanza – prosegue la Corte - che vi siano state delle chiamate telefoniche da parte della donna all'ex marito, riconducibili ad un contesto familiare conflittuale originato dalla crisi della coppia, come nel caso di specie, non esclude affatto la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza del reato in questione, ma anzi assume una rilevanza particolare, visto che l'art. 612 bis, al comma 2, prevede addirittura come aggravante l'esistenza di rapporti di coniugio o di pregressi rapporti affettivi tra le parti.
Da qui discende l'annullamento del provvedimento impugnato con rinvio ad altro  giudice, che dovrà valutare  in merito alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e, in caso positivo, sull'esistenza delle esigenze cautelari.

Info: Investigazioni a Roma

venerdì 11 ottobre 2013

Femminicidio: con dl nuove aggravanti e rete case rifugio

Aggravanti e nuove misure a tutela delle vittime di maltrattamenti e violenza domestica. Il decreto sul femminicidio, approvato oggi dalla Camera dopo le profonde modifiche operate dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, non punta solo sulla repressione, ma prevede anche risorse per finanziare un Piano d'azione antiviolenza, una rete di case-rifugio e l'estensione del gratuito patrocinio. Il permesso di soggiorno potra' essere poi rilasciato anche alle donne straniere che subiscono violenza.
  Queste le norme del dl relative alla parte riguardante la tutela delle donne. Questi i punti principali del testo, nella parte relativa alla tutela delle donne.
  - Relazione affettiva. E' il nuovo parametro su cui tarare aggravanti e misure di prevenzione. Rilevante sotto il profilo penale e' da ora in poi la relazione tra due persone a prescindere da convivenza o vincolo matrimoniale (attuale o pregresso).
  - Nuove aggravanti. Il codice si arricchisce di una nuova aggravante comune applicabile al maltrattamento in famiglia e a tutti i reati di violenza fisica commessi in danno o in presenza di minorenni o in danno di donne incinte. Quanto all'aggravante allo stalking commesso dal coniuge, viene meno la condizione che vi sia separazione legale o divorzio. Aggravanti specifiche, inoltre, sono previste nel caso di violenza sessuale contro donne in gravidanza o commessa dal coniuge (anche separato o divorziato) o da chi sia o sia stato legato da relazione affettiva.
  - Querela a 'doppio binario'. Il dilemma revocabilita'/irrevocabilita' della querela nel reato di stalking e' sciolto fissando una soglia di rischio: se si e' in presenza di gravi minacce ripetute, ad esempio con armi, la querela diventa irrevocabile. Resta revocabile invece negli altri casi, ma la remissione puo' essere fatta solo in sede processuale davanti all'autorita' giudiziaria, e cio' al fine di garantire (non certo di comprimere) la libera determinazione e consapevolezza della vittima. - Ammonimento. Il questore in presenza di percosse o lesioni (considerati 'reati sentinella') puo' ammonire il responsabile aggiungendo anche la sospensione della patente da parte del prefetto. Si estende cioe' alla violenza domestica una misura preventiva gia' prevista per lo stalking. Non sono ammesse segnalazioni anonime, ma e' garantita la segretezza delle generalita' del segnalante. L'ammonito deve essere informato dal questore sui centri di recupero e servizi sociali disponibili sul territorio.
  - Arresto obbligatorio. In caso di flagranza, l'arresto sara' obbligatorio anche nei reati di maltrattamenti in famiglia e stalking.
  - Allontanamento urgente da casa. Al di fuori dell'arresto obbligatorio, la polizia giudiziaria se autorizzata dal pm e se ricorre la flagranza di gravi reati (tra cui lesioni gravi, minaccia aggravata e violenze) puo' applicare la misura dell' allontanamento con urgenza dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. - Braccialetto elettronico e intercettazioni. Chi e' allontanato dalla casa familiare potra' essere controllato attraverso il braccialetto elettronico o altri strumenti elettronici. Nel caso di atti persecutori, inoltre, sara' possibile ricorrere alle intercettazioni telefoniche.
  - Obblighi di informazione. A tutela della persona offesa scatta in sede processuale una serie di obblighi di comunicazione in linea con la direttiva europea sulla protezione delle vittime di reato. La persona offesa, ad esempio, dovra' essere informata della facolta' di nomina di un difensore e di tutto cio' che attiene alla applicazione o modifica di misure cautelari o coercitive nei confronti dell'imputato in reati di violenza alla persona. - Immigrate. In analogia a quanto gia' accade in attuazione di direttive europee per le vittime di tratta, il permesso di soggiorno potra' essere rilasciato anche alle donne straniere che subiscono violenza, lesioni, percosse, maltrattamenti in ambito domestico. Sara' sempre pero' necessario un parere dell'autorita' giudiziaria. I maltrattanti (anche in caso di condanna non definitiva) potranno essere espulsi.
  - Gratuito patrocinio. A prescindere dal reddito, le vittime di stalking, maltrattamenti in famiglia e mutilazioni genitali femminili potranno essere ammesse al gratuito patrocinio.
  - Processi piu' rapidi. Nella trattazione dei processi priorita' assoluta ai reati di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, atti sessuali con minori, corruzione di minori e violenza sessuale di gruppo. Si accelerano anche le indagini preliminari, che non potranno mai superare la durata di un anno per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia.
  - Piano antiviolenza. Sul tavolo 10 milioni di euro per azioni di prevenzione, educazione e formazione. Il Piano, elaborato dal ministro per le Pari opportunita', dovra' tra l'altro promuovere il recupero dei maltrattanti e sensibilizzare i media ad adottare codici di autoregolamentazione per una informazione che rispetti le donne. Ogni anno sara' presentata una relazione in Parlamento.
  - Case-rifugio. Finanziamenti in arrivo anche per i centri antiviolenza e le case-rifugio. Nel 2013 10 milioni di euro, 7 nel 2014 e altri 10 all'anno a partire dal 2015. (AGI) .
In questo contesto appare evidente come chi avrà modo di ingaggiare un investigatore privato a Roma, potra favorire l'arresto del proprio Stalker anche in flaganza (documentata dal detective) di reato.
Fondamentale sarà la testimonianza e l'esito degli accertamenti condotti dall'investigatore privato, il quale sarà elemento chiave in fase di giudizio.

martedì 30 ottobre 2012

Contro le intercettazioni telefoniche: la cifratura del cellulare!

 Contro le intercettazioni telefoniche: la cifratura del cellulare!

Sono molteplici i metodi che ciascuno di noi può utilizzare per tutelare la propria privacy dai pericoli di una intercettazione sul proprio telefonino, a cominciare da una maggiore attenzione verso il proprio apparecchio ( non lasciarlo mai incustodito) e cautela nelle conversazioni (non parlare di affari importanti in luogo pubblico).
Molte volte però questi semplici comportamenti preventivi non sono sufficienti per tutelarsi dai rischi di una intercettazione telefonica e dal controllo da parte di terzi del proprio telefonino: per una protezione massima della privacy è necessario andare oltre, proteggendo le conversazioni e i dati attraverso sistemi di cifratura. (investigatore privato Roma)
In tema di sicurezza, nella maggior parte dei casi l'argomento riguarda l'affidabilità di un'infrastruttura IT aziendale oppure le difese contro intrusioni indesiderate nel proprio ambiente di storage. Minore attenzione riceve invece un aspetto altrettanto cruciale: la difesa della conoscenza aziendale da attacchi mirati proprio al furto di progetti e informazioni a scopo industriale. Questa vera e propria attività di spionaggio, se sottovalutata, può rivelarsi deleteria per le fortune di un'azienda.
Secondo le ultime analisi di mercato, nello scorso anno in Italia sono state oltre 26.000 le denunce di attività illecite di questo tipo, con una crescita del 70% rispetto all'anno precedente. In aumento anche il numero di richieste per perizie informatiche mirate ad indagare su possibili fughe di informazioni e le difese proprio da questo reato, che in Italia corrisponde per la legge a 'violazione di segreto industriale' ed è punito dagli articoli 321, 622 e 623 del Codice Penale.
In particolar modo, assistiamo nell'ultimo periodo ad un aumento delle intercettazioni telefoniche che colpiscono i telefoni cellulari.
La soluzione non è delle più semplici. Non basta infatti adottare un prodotto o applicare una policy per la tutela dei propri segreti industriali, ma è necessaria una strategia su più fronti, seguita con attenzione e costantemente aggiornata. Tra le difficoltà maggiori, la necessità di trovarsi a far fronte a una serie di applicazioni diverse da integrare tra loro.
Uno degli strumenti più efficaci per difendere il proprio telefono cellulare dagli attachi esterni e da tentativi di intercettazione è l'utilizzo della crittografia.
  • Che cos'è la crittografia?
La parola crittografia deriva dall'unione di due parole greche: êñýðôïò (kryptós) che significa 'nascosto', e ãñÜöåéí (gráphein) che significa 'scrivere'. La crittografia tratta delle 'scritture  nascoste', ovvero dei metodi per rendere un messaggio 'offuscato' in modo da non essere comprensibile a persone non autorizzate a leggerlo. Un tale messaggio si chiama comunemente crittogramma. Lo studio della crittografia e della crittoanalisi si chiama comunemente crittologia. La crittografia è in pratica l´utilizzo concreto degli apparecchi crittografici che offuscano le informazioni.
  • Che cos'è un sistema di crittografia?
Un sistema di crittografia é un metodo per rendere illegibili i messaggi, in modo da renderli decodificabili solo dal destinatario prestabilito. I sistemi di crittografia sono anche chiamati sistemi di cifratura. Il sistema di crittografia piú sicuro è il cripto-algoritmo, cui sicurezza è basata solamente sull'utilizzo delle chiavi di codifica. Il mancato accesso o possesso di queste chiavi rende impossibile la decodifica delle informazioni.
  • Che cos'è un cripto-algoritmo?
Per poter proteggere delle conversazioni confidenziali, è necessario utilizzare delle funzioni matematiche che rendano le proprie informazioni il più possibile difficili da decifrare: queste funzioni matematiche sono definite algoritmi di codifica. Generalmente vengono usati due algoritmi, uno per cifrare ed uno per decodificare. Nelle moderne tecniche di cifratura gli algoritmi sono visibili, mentre la loro sicurezza è basata solamente sull'utilizzo delle chiavi di codifica. Il mancato accesso o possesso di queste chiavi rende impossibile la decodifica delle informazioni.
  • Che cos'è una chiave?
Una chiave è una catena di caratteri generata casualmente e che può essere trasmessa elettronicamente. Più lunga é la catena, maggiore la sicurezza della chiave. Una chiave permette o nega l'accesso al messaggio scambiato. Così come con le chiavi utilizzate per poter proteggere le nostre case o le nostre macchine, non esiste una chiave sicura al 100%. L'unica soluzione sarebbe quella di avere una serratura ed una chiave che ad ogni uso cambiano forma e dimensione, per poter essere sempre sicuri che nessuno le possa duplicare e cosi' entrare in casa/rubare l'auto.
  • A chi interessa la crittografia?
In genere, l’emittente così come il destinatario ha interesse che l’informazione venga trasmessa in sicurezza (veritiera), non intercettata da terzi (riservata) e che il messaggio arrivi dal giusto emittente (vincolante). La crittografia è particolarmente indicata per le istituzioni pubbliche (governi, esercito, servizi segreti) e le aziende, visto che le intercettazioni potrebbero causare ingenti danni. Soprattutto in ambito finanziario, l’ascolto di chiamate nei momenti delicati delle trattative comportano un alto potenziale di danno per l’intercettato.
  • Che cos'è la controversia crittografica?
Ogni cittadino ha il diritto alla tutela ed alla riservatezza delle sue comunicazioni. Grazie alla tecnologia, l’intercettazione di documenti, fax e chiamate è sempre più semplice. La trasmissione di documenti scritti è prottetta da software specifici. Anche le comunicazioni telefoniche e via fax possono essere cifrate tramite un apposito apparecchio. Queste tecnologie, oltre a proggere gli affari legali, purtroppo, possono essere utilizzate chiaramente anche per affari illegali (criminalità organizzata ecc). Questo rende più difficile la lotta contro il crimine da parte delle forze dell’ordine. Si viene cosí a creare un conflitto fra il diritto alla privacy e di protezione dei cittadini. Esistono stati, in cui la crittografia è sostanzialmente vietata ed ammessa solo se utilizzata da autorità competenti. In altri paesi tutte le chiavi devono essere depositate presso gli organi statali e possono essere utilizzate solo per procedimenti penali. (Agenzia investigativa Roma)
Secondo l'NSA (National Security Agency), organismo governativo degli USA che, insieme alla CIA e all' FBI, si occupa della sicurezza nazionale, il metodo di crittografia considerato più sicuro è quello effettuata con l'algoritmo AES 256 (Advanced Encryption Standard), algoritmo di cifratura a blocchi utilizzato come standard dal governo degli Stati Uniti d'America per proteggere i documenti Top-Secret. (Investigatore privato Roma)
L'AES può quindi essere utilizzato per proteggere le informazioni secretate. Per il livello Secret è sufficiente una chiave a 128 bit mentre per il livello Top-Secret  si consigliano chiavi a 192 o 256 bit. Questo significa che per la prima volta il pubblico ha accesso ad una tecnologia crittografica che l' NSA ritiene adeguata per proteggere i documenti Top-Secret.
Per ciò che riguarda la sicurezza dei telefoni cellulari, l'AES può utilizzare chiavi generate ad ogni telefonata effettuata con il protocollo Diffie Hellman a curve ellittiche a 571 bit, chiavi che vengono distrutte immediatamente alla fine di ogni conversazione. (investigatore privato Roma)
Oltre alle chiavi generate sul momento, il sistema di cifratura può utilizzare chiavi simmetriche definite dagli utenti, garantendo così un doppio livello di sicurezza.
Tutta la funzione di cifratura non richiede alcun intervento da parte dell' utente. Inoltre, senza la password utente non è comunque possibile modificare le impostazioni o leggere gli SMS e i messaggi protetti.
Gli SMS, al pari della voce, possono essere cifrati. Le chiavi di cifratura vengono generate automaticamente durante la prima telefonata ad un contatto e ad ogni telefonata successiva le chiavi vengono rinnovate. In questo modo viene anche garantita l'autenticazione dei messaggi inviati e ricevuti.
In conclusione, la crittografia e l'utilizzo di sistemi di cifratura per i telefonini è senza dubbio uno degli strumenti migliori per proteggere la privacy in tutti gli ambiti, da quello aziendale/lavorativo dei dipendenti a quello domestico dei privati cittadini.

Fonte:  http://www.telefonosottocontrollo.com/anti-intercettazione-cifratura-cellulare/




martedì 23 ottobre 2012

L'investigatore che pensava solo al denaro...

Oggi vi riporto un articolo dello scorso Febbraio 2012, che rimane molto attuale e richiama all'attenzione, alcuni post, da me scritti per informare le persone e renderle coscienti che, scegliere l'investigatore privato giusto deve essere una prerogativa...finire nelle mani sbagliate vuol dire rischiare di finire nei guai!




BUSTO ARSIZIO
Il collegio presieduto da Adet Toni Novik ha sentenziato ieri mattina una pena a 4 anni (e 800 euro di multa) per Pasquale Santomauro, l'imprenditore di 73 anni, residente a Milano, che dall'aprile al settembre del 2008 ordinò spedizioni punitive ed azioni intimidatorie ai danni di Ernesto Cozzi, che secondo la folle possessività di Santomauro avrebbe avuto una tresca con la di lui amante. Tresca, per altro, che è stato accertato non esserci mai stata, e che anzi è stata smentita categoricamente oltre che dai fatti anche da Cozzi e dalla stessa amante dell'imprenditore.

Con Santomauro sono stati condannati Fabrizio Gugliotta e Alessandro Crisci, rispettivamente a pene di 5 anni e 7 mesi e 7 anni e 4 mesi, ritenuti gli esecutori materiali delle aggressioni subite dal malcapitato medico, Alessio Ferrari, 2 anni (con pena sospesa), considerato l'intermediario tra Santomauro e i picchiatori assoldati, e Marcello Genevois, l'investigatore privato con studio a Como che, incaricato da Santomauro di verificare la presunta tresca, è accusato di aver falsificato le prove (fornendo persino fasulli tabulati telefonici) al fine di alimentare la gelosia dell'imprenditore e incassare più parcelle. Per lui il collegio ha sentenziato una condanna a 2 anni e 2 mesi. «Il tribunale infine - ha detto Novik leggendo il dispositivo di sentenza - Condanna Santomauro all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni e al pagamento a titolo risarcitorio di 500 mila euro per Ernesto Cozzi e 100 mila euro per la moglie Silvia».
(Fonte, la provincia di Varese -  http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/590340/)
Agenzie investigative Roma

sabato 20 ottobre 2012

...Paura di essere seguiti....

Atlantica agenzia investigativa Roma
«Quasi sicuramente ci hanno seguito. Altrimenti non si capisce come abbiano saputo dove colpire». Il tormentone che si sente ripetere tra coloro che sono stati derubati in casa è quasi sempre lo stesso. I più colpiti sono persone anziane che vivono in piccole frazioni isolate, in particolare quelli che frequentano abitualmente i luoghi di incontro del paese o della città (bar, ristoranti, cinema, circoli ricreativi, etc...) ». Qualcuno li aspetta in quei posti, ben noti a tutti, per studiare il loro comportamento, il tenore di vita e pedinarli fino a casa. Spesso dietro al furto nelle abitazioni si nascondono diverse verità, tra le più note è quella dello Stalker.
Se sospettate di essere pedinati è buona regola mantenere la calma e non farlo notare. Non cambiate il vostro percorso, mantenete lo stesso passo evitando di girarvi.
Sostate per qualche minuto in aree pubbliche, entrate nei negozi e solo dopo, appena uscite cambiate il passo; camminate velocemente per un po’ senza voltarvi e poi molto lentamente, in questo modo avrete la certezza di essere seguiti. 
Qualora il vostro sospetto diventi una certezza, rivolgetevi immediatamente alle forze dell'ordine e se sarete fortunati, risolverete in partenza il problema.
L'Atlantica, agenzia investigativa Roma è in grado di aiutare le persone nel mirino di criminali e Stalker, effettuando il così detto "pedinamento di protezione", con il quale si può vigilare e indagare in modo discreto.
L'investigatore privato, raccoglierà tutte le informazioni utili alle indagini, identificando gli autori di comportamenti ritenuti "sospetti o criminosi".
Il lavoro dell'Atlantica agenzia investigativa Roma potrà essere utilizzato per facilitare il compito della Pubblica Sicurezza e successivamente in sede giudiziale.

Esistono tuttavia alcune regole utili.

  • Innanzitutto, inutile negare il problema. Spesso, dal momento che nessuno vuole considerarsi una “vittima”, si tende a evitare di riconoscersi in pericolo, finendo per sottovalutare il rischio e aiutando così lo stalker. Il primo passo è allora sempre quello di riconoscere il problema e di adottare delle precauzioni maggiori rispetto a quelle adottate dalle persone che non hanno questo problema. Occorre informarsi sull’argomento e comprendere i rischi reali, seguendo dei comportamenti volti a scoraggiare, quando è possibile, gli atti di molestia assillante.
  • Se la molestia consiste nella richiesta di iniziare o ristabilire una relazione indesiderata, è necessario essere fermi nel “dire di no” una sola volta e in modo chiaro. Altri sforzi di convincere il proprio persecutore insistente, comprese improvvisate interpretazioni psicologiche che lo/la additano come bisognoso di aiuto e di cure, saranno lette come reazioni ai suoi comportamenti e quindi rappresenteranno dei rinforzi, in quanto attenzioni. Anche la restituzione di un regalo non gradito, una telefonata di rabbia o una risposta negativa ad una lettera sono segnali di attenzione che rinforzano lo stalking.
  • Comportamenti molto efficaci per difendersi dal rischio di aggressioni sono quelli prudenti in cui si esce senza seguire abitudini routinarie e prevedibili, in orari maggiormente affollati e in luoghi non isolati, magari adottando un cane addestrato alla difesa, un modo che si è rivelato molto utile sia come concreta difesa che per aumentare la sensazione di sicurezza.
  • Se le molestie sono telefoniche, non cambiare numero. Anche in questo caso, le frustrazioni aumenterebbero la motivazione allo stalking. È meglio cercare di ottenere una seconda linea, lasciando che la vecchia linea diventi quella su cui il molestatore può continuare a telefonare, magari mentre azzerate la soneria e rispondete gradualmente sempre meno.
  • Per produrre prove della molestia alla polizia, non lasciarsi prendere dalla rabbia o dalla paura e raccogliere più dati possibili sui fastidi subiti.
  • È utile mantenere sempre a portata di mano un cellulare in più per chiamare in caso di emergenza.
  • Se si pensa di essere in pericolo o seguiti, non andare mai di corsa a casa o da un amico, ma recarsi dalle forze dell’ordine. 
Per maggiori informazioni visitate il sito Investigatore privato Roma, nella sezione Stalker.
 Agenzia Investigativa Atlantica di Roma







giovedì 18 ottobre 2012

Come sapere se il tuo telefonino e’ sotto controllo?

Quante volte vi siete chiesti "Ma come faccio a sapere se sono intercettato?". Vi sarete di certo domandati, una volta o l'altra, "Come capire se il mio telefonino è sotto controllo?". La problematica delle intercettazioni dei telefoni cellulari e di come fare a capire se il proprio telefono cellulare è intercettato non è banale. Non c'è un metodo certo e sicuro, la leggenda che dice di digitare il codice "*#06#" sulla tastiera del cellulare e vedere cosa succede (ve lo diciamo noi: compare sullo schermo il codice IMEI del vostro cellulare) è, appunto, solo una leggenda. Cerchiamo però di analizzare, dal punto di vista pratico ma anche tecnico e teorico, come è possibile scoprire e accorgersi che il proprio cellulare è sotto controllo, evitando così di cadere facile bersaglio dei software spia, degli spy phone, sms spy e sistemi di intercettazione delle telefonate e degli SMS che ormai si trovano in Internet a buon mercato o persino gratis.

Sono qui elencati i 3 metodi più usati che permottono di mettere il vostro telefonino sotto controllo:
1.  Controllo a livello hardware: normalmente, quando spegniamo il telefonino, diamo per scontato che il cellulare smetta di funzionare. Errore! Esistono cellulari che hanno al loro interno una particolare configurazione hardware che gli permette di dare l’impressione all’utilizzatore normale che sia spento ma che in realtà esso continua a trasmettere.
Che cosa viene trasmesso? In genere sono utilizzati per intercettare ciò che viene detto nelle vicinanze del cellulare, la localizzazione sul territorio o i tabulati in entrata e in uscita.
Soluzione
  • Spegnere il cellulare e posizionarlo vicino al televisore, alle casse del computer o dello stereo. Se avete un telefonino posto sotto controllo che trasmette informazioni all’esterno, anche se spento, noterete che gli elettrodomestici vicini a lui continueranno di tanto in tanto ad impazzire.
  • Se avete la scatola di quando avete comprato il cellulare e temete che nell’arco del tempo esso sia stato sostituito, controllate il codice IMEI. Tale codice è univoco e lo trovate sull’apparecchio rimuovendo la batteria. Se esso non corrisponde a quello indicato nella scatola, vuol dire che qualcuno sta cercando di spiarvi .
2.  Controllo a livello SIM: la scheda viene fornita dal gestore telefonico previa consegna dei documenti. Due sono i mezzi che possono essere usati per spiare il tuo cellulare tramite SIM:
  • Le forze di polizia sanno, andando a controllare, se un nominativo ha intestato uno o più numeri di telefono. Tramite tale ricerca, contattano il vostro gestore ed egli provvederà, dietro compenso forfettario, a fornire i vostri tabulati comprensivi degli sms inviati e ricevuti. Possono inoltre apportare un sistema di ascolto dove viene registrata ed ascoltata on-live ogni vostra chiamata. Tuttavia tale procedura è dispendiosa per materiale e persone coinvolte. Quindi se avete la coscienza pulita, non avete di che temere. Nessun magistrato, senza ritenere giuste motivazioni, potrà autorizzare un controllo sulla vostra SIM.
  • Ogni compagnia telefonica italiana permette di ottenere determinate informazioni sulla propria scheda telefonica associata ad un numero. Su tali siti web è possibile vedere i numeri chiamati, il traffico disponibile e tutti i servizi attivati. Benché l’invio sul vostro telefonino di un codice necessario alla prima registrazione possa garantire un certo livello di sicurezza, non bisogna sottovalutare chi vi vuole spiare. Da notare che sui siti non viene indicato cosa è stato scritto negli sms o chi vi ha telefonato, vengono solo indicate le spese effettuate. Non sottovalutate questo aspetto, in quanto potrebbe aiutare chi vi spia a capire i numeri che chiamate con maggior frequenza.
Soluzione
Per scoprire se qualcuno si è registrato sul sito, basta chiamare i numeri gratuiti dei vostri gestori telefonici o tentare di registrarvi utilizzando il vostro numero. Se vi viene restituito un messaggio esortandovi ad inserire un numero diverso perché quello gli risulta già registrato nei loro database, vuol dire che qualcuno sta cercando di controllare il vostro telefonino.
3.  Controllo a livello di Sistema Operativo: se comprate cellulari che oltre a telefonare navigano, riproducono la vostra musica e video o permettono l’installazione di giochi e programmi, in realtà quello che avete in mano non è un telefonino ma un mini computer e come tale possono esistere programmi che riprendono l’ideologia dei Cavalli di Troia. Il loro scopo, una volta installati, è quello di controllare e intercettare in maniera nascosta tutto quello che fate. L'applicazione provvederà o a registrare la telefonata o a loggare il numero di telefono del vostro interlocutore, stessa cosa per gli sms. In seguito, il programma invierà al suo padrone le informazioni che esso ha deciso di monitorare. Tale invio d’informazioni può avvenire in due modi: o tramite BlueTooth, attivato in maniera Stealth da parte del normale utilizzatore, o inviando una telefonata o un sms a chi vi vuole spiare. Per il primo caso è richiesto che chi vi spia sia nelle vicinanze del vostro cellulare, nel secondo caso è la vostra SIM che invia informazioni all’esterno a vostre spese.
Soluzione
  • Controllare periodicamente i tabulati.
  • Resettare il sistema operativo riportando le impostazioni di fabbrica e cancellando tutto.
Come si può intuire, i metodi di monitoraggio possono essere sommati tra loro per raggiungere un più alto livello di sorveglianza, tutto sta nel capire quanto è motivato e finanziariamente disposto chi vi vuole spiare.

Fonte:  http://www.telefonosottocontrollo.com/sapere-telefonino-sotto-controllo/

Agenzia investigativa Roma

lunedì 10 settembre 2012

L'ivestigatore privato e i cialtroni!

Leggete attentamente!!!
Il settore delle investigazioni private è un ambito estremamente delicato, tratta circostanze e fatti che appartengono alla vita personale di ciascuno di noi, quindi la vostra scelta deve essere accurata e incondizionata.
Vi assicuriamo che sono molti gli investigatori privati che millantano professionalità e anni di esperienza, quindi è vostro dovere, richiedere tutte le informazioni circa la veridicità e l'attendibilità delle competenze e delle informazioni pubblicizzate dal detective interlocutore.

L'esempio di una nostra verifica...Tempo fa abbiamo cercato su Google la frase "investigatore privato prezzi modici", il primo risultato che ci si proponeva all'interno del motore di ricerca era un annuncio di Vivastreet, aprendolo leggiavamo un annuncio allettante che potete leggere con i vostri occhi, qui di seguito:


All'interno di questo annuncio trovavamo due numeri di cellulare: uno in alto a destra e uno diverso in basso, in fondo all'annuncio.
Il primo inizia con 327 e l'altro con 339.
Copiando per intero il primo numero ripetevamo la ricerca su Google, il quale ci proponeva i seguenti risultati:



Se cercate prezzi troppo bassi, troverete sicuramente parecchi annunci tipo quello sopra descritto, in passato abbiamo letto annunci di investigatori privati che si proponevano anche come imbianchini e falegnami o cose di questo genere.
Assicuratevi che l'investigatore privato interpellato sia realmente autorizzato dalla Prefettura competente,
richiedete un appuntamento presso un ufficio che abbia tutte le caratterische del caso e assicuratevi che sia ben visibile la licenza relativa alla predetta autorizzazione di polizia privata.

Atlantica Investigazioni Roma

giovedì 16 agosto 2012

Investigatori Privati senza pistola...



Fortunatamente, in Italia la libertà di girare armati è davvero molto limitata, questo perchè la predetta licenza è oggi ottenibile esclusivamente solo per giustificato motivo dai cittadini che per cause specifiche, personali o professionali siano sottoposti a grave minaccia.

La durata dell'istruttoria è strettamente limitata agli accertamenti svolti dalla PS e dai CC per verificare il profilo del soggetto richiedente; l'autorizzazione, viene poi successivamente rilasciata dal Prefetto,  il quale concederà annualmente la licenza per il porto di pistola per la difesa personale.

La confusione nasce dalla mancanza totale di un decalogo che disciplina e regoli i giustificati motivi per cui si possa richiedere e ottenere il porto di pistola; ad oggi infatti, la licenza per il porto di pistola, viene rilasciata basandosi sui singoli pareri dei funzionari preposti.

Per questo si configura sempre più realisticamente la possibilità di non vedersi riconosciuto il diritto fondamentale di difendersi.

Bang Bang! le armi non sono un gioco e per questo motivo nulla dovrebbe essere lasciato al caso.
Nella mia professione di investigatore privato Roma, il porto di pistola non è contemplato e viene dunque rilasciato seguendo il comune iter istruttorio.

Da sempre molte prefetture ignorano i rischi derivanti dalla nostra attività, ad esempio:

- Intervistare pregiudicati, emigrati clandestini, prostitute e possibili assassini, durante la conduzione delle indagini per la difesa penale.
- Presidiare zone isolate e malfamate anche in orari notturni.
- Presentarsi come test durante un processo.
- Pedinare ed investigare la vita di persone sconosciute, senza conoscerne la reale pericolosità sociale.
- Essere comunemente confusi come agenti di Polizia.
- Subire persecuzioni, minacce e ritorsioni derivanti dalla conduzione di alcune indagini.
- Investigare su fatti e circostanze inquetanti, quali scomparsi, omicidi, stalker, droga e via dicendo.

Con il  Decreto Ministeriale 01 dic 2010 n. 269, l’investigatore privato, titolare d'istituto ha visto riqualificare il proprio settore, ma c’è ancora tanto da fare per poter essere paragonati ai nostri colleghi europei, i quali hanno meno doveri e più diritti; gestire una agenzia investigativa in Italia è assai difficoltoso!

Thanks - Agenzia Investigativa Atlantica



 

sabato 11 agosto 2012

Lotta e prevenzione "Stalking"


Comportamenti, come telefonate, atti verbali o gestuali, sms, e-mail, “visite a sorpresa”, invio di fiori, cartoline, scritti o regali, quasi sempre possono essere interpretati come segni di affetto, amicizia o apprezzamento, ma possono anche talora trasformarsi in forme vessatorie o di persecuzione al punto da interferire nella libertà violando la privacy della persona oggetto delle “attenzioni” ed in taluni casi spaventando o creando problemi psicologici, stress o vere e proprie patologie in chi ne è destinatario.
 
 
Il “molestatore assillante” o “stalker” 
Può essere chiunque, sia esso conosciuto con cui si avevano rapporti amicali, relazioni o contatti professionali, sia anche un perfetto sconosciuto con cui ci si è scontrati o sono intercorsi anche fugaci rapporti per caso, magari per lavoro.

Inseguimento, molestia, persecuzione
Pedinamento, vessazioni e atteggiamenti persecutori possono palesarsi in modo occasionale o sporadico oppure possono essere insistenti e sgradevoli.
In tal caso sono manifestazioni di un fenomeno psicologico e sociale definito anche come “sindrome del molestatore assillante”, “inseguimento ossessivo” o anche obsessional following.

Il “molestatore assillante” ha come caratteristica comune ed assolutamente tipica una serie complessa di atteggiamenti e comportamenti che vengono sinteticamente ricompresi nel termine “fare la posta” e che includono l’attesa l’osservazione, il seguire, controllare, raccogliere informazioni sulla “vittima” e sui suoi movimenti o interessi.
 Vi sarebbero due categorie di comportamenti attraverso i quali si può attuare lo stalking:
Le comunicazioni intrusive:
comportamenti che hanno lo scopo di trasmettere messaggi sulle proprie emozioni, sui bisogni, sugli impulsi, sui desideri o intenzioni, sia relativi a stati affettivi amorosi che a vissuti di odio, rancore o vendetta.
I metodi di persecuzione adottati, sono “distorte” forme di comunicazione che vengono messe in atto mediante strumenti tecnologici come telefono, lettere, sms, e-mail o anche con sistemi diversi come scritte, graffiti o murales.
Il confronto diretto: 
costituito dai contatti , che possono essere attuati sia attraverso comportamenti di controllo diretto, quali ad esempio pedinare o sorvegliare, che mediante comportamenti di confronto diretto , quali visite sotto casa o sul posto di lavoro, minacce o aggressioni.
Cosa prevede la legge?
In passato lo stalker dopo la denuncia,  veniva condannato per molestia, gli si davano 500 euro di multa e tre mesi di reclusione, che neanche scontava.
Oggi, aver sancito con legge il reato di stalking, permette di avere una situazione specifica con possibilità di far intervenire le forze dell'ordine d'ufficio mentre prima si interveniva in questo modo solo se c'era violenza.

Il mio Consiglio...

Innanzitutto, inutile negare il problema.  Spesso, dal momento che nessuno vuole considerarsi una “vittima”, si tende a evitare di riconoscersi in pericolo, finendo per sottovalutare il rischio e aiutando così lo stalker.
Il primo passo è allora sempre quello di riconoscere il problema e di adottare delle precauzioni maggiori rispetto a quelle adottate dalle persone che non hanno questo problema.
Occorre informarsi sull'argomento e comprendere i rischi reali, seguendo dei comportamenti volti a scoraggiare, quando è possibile, gli atti di molestia assillante. contattate un investigatore privato roma.

E' uitli assumere un investigatore privato Roma che raccolga le prove per fare una denuncia ben circostanziata che permetta alle forze dell'ordine di muoversi meglio ed è opportuno che la vittima vada a fare la denuncia accompagnata da un avvocato, per essere presa piu' in considerazione.

Thanks - Atlantica Investigazioni Roma
Investigatore privato roma