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giovedì 30 agosto 2018

Investigatore Privato in manette: Estorceva denaro ad un cliente con la complicità di un poliziotto

Estorce denaro ad un cliente con l'aiuto di un uomo delle forze dell'ordine, investigatore privato in manette
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Sono rimasto colpito, ma non sorpreso da questa vicenda.
Spesso l'attività dell'investigatore privato è considerata paritetica a quello che può svolgere un funzionario di polizia, così non è. 
In effetti alcune operazioni investigative sono simili a quelle svolte dalla Polizia o dai Carabinieri, come ad esempio le Indagini Tipiche, ovvero quelle espressamente previste dal codice di procedura penale, o le Indagini Atipiche, ovvero quelle non previste dal codice di procedura penale quali ad esempio il pedinamento, l’appostamento, ecc.
Quello che non può svolgere l'investigatore privato è ad esempio la ricerca e la raccolta di informazioni reperite tramite la consultazione abusiva delle banca dati in uso esclusivo alle forze dell'ordine.
In questo blog ho più volte precisato che il buon senso deve farla da padrone - prima di rivolgersi ad un investigatore privato - il cliente deve informarsi anche attraverso il web ed eseguire una attenta ricerca per documentarsi su ciò che potrà fare quel professionista per aiutarlo senza finire nei guai.
Ma i guai arrivano sempre perché le richieste che vengono fatte agli investigatori privati sono per lo più quelle legate alle intercettazioni, agli SDI, ai tabulati telefonici, alle intercettazioni di whatsapp, e via dicendo - in questa giungla di disinformazione e disperazione c'è sempre qualcuno pronto ad accontentarvi. 
Il disonesto si nasconde e si trincera dietro ogni categoria professionale, è come un avvoltoio, pronto a lucrare sulle disavventure altrui.
I miei consigli? 
  • Diffidate dai prezzi troppo bassi o troppo alti;
  • Diffidate da chi è sempre pronto ad esaudire le vostre richieste senza alcuna remore;
  • Diffidate da chi vi offre "scorciatoie" perché il più delle volte diventano strade lunghe e tortuose;
  • Diffidate da chi vi offre servizi illegali - di per se - è un delinquente pronto a tutto;
  • Diffidate da chi privo di licenza prefettizia svolge abusivamente l'attività di investigatore privato perché è un arraffone privo delle competenze indispensabili per soddisfare le vostre aspettative.
La professione di investigatore privato Roma è ormai svolta da molti soggetti, solo a Roma ci sono circa 385 investigatori privati autorizzati - una attività questa - che richiede strumenti e conoscenza, ma... l'intuito, la prontezza, l'improvvisazione, la precisione, la deduzione, il talento, il coraggio, l'umiltà, la pazienza, e la sensibilità, sono ai me, qualità che non si insegnano nei banchi di scuola; o ce l'hai on ce l'hai.



L'ARTICOLO

Indagine lampo della Squadra Mobile di Modena e del Commissariato di Sassuolo, che hanno arrestato il detective di una nota agenzia modenese e indagato un operatore di un corpo delle forze dell'ordine locali per accesso abusivo a dati informatici
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Potrebbe interessarti: http://www.modenatoday.it/cronaca/arresto-estorsione-investigatore-privato-modena-luglio-2018.html
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Si è conclusa in appena due settimane una importante operazione di polizia che ha portato nei giorni scorsi all'arresto di un 49enne che svolge l'attività di investigatore privato attraverso la sua agenzia situata a Modena, non chè alla denuncia di un esponente delle forze dell'ordine modenesi, considerato la "talpa" che passava le informazioni al detective. Tutto è nato dalla denuncia di un quarantenne di Sassuolo, che svolge l'attività di consulente fiscale e il quale nel giugno scorso si era rivolto all'investigatore privato a seguito di una vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto.
Il consulente, infatti, era stato denunciato da alcuni suoi clienti per questioni lavorative e per prepararsi al meglio all'eventuale processo che lo attendeva ha scelto di affidare all'agenzia privata delle investigazioni difensive. Una pratica comune per chi decide di tutelarsi legalmente sotto tutti i profili, ma che si è rivelata un boomerang. L'atteggiamento dell'investigatore privato si è infatti subito rivelato prevaricante, facendo capire al suo cliente che era in possesso di informazioni sensibili che sarebbero state molto utili, grazie ai suoi contatti con gli ambienti delle forze dell'ordine e con le alte sfere dello Stato.
A riprova della sua "competenza", il detective ha mostrato al consulente alcuni dati circa la sua persona, consegnando tabulati stampati e addirittura facendo ascoltare una registrazione audio privata tra il sassolese e i suoi oppositori nella vicenda giudiziaria. Tutti elementi cui soltanto chi fa parte delle forze dell'ordine può avere accesso, in quanto contenuti nella banca dati SDI in uso ai quattro Corpi dello Stato. A questa dimostrazione ha fatto seguito una richiesta di denaro ben precisa: 18mila euro per pagare i "servizi" del suo contatto in divisa e altri 12 che l'investigatore reclamava per sè stesso.
Il consulente ha voluto approfondire la questione, fiutando di trovarsi ormai in una posizione scomoda, e ha portato con sè il suo avvocato a alcuni amici, per i quali il detective è riuscito a fornire altrettante informazioni sensibili e riservate - come si è ricostruito in seguito - proprio grazie alla "talpa" che verificava i nominativi dal pc del proprio ufficio. Le richieste di denaro si sono fatte sempre più pressanti e si sono trasformate in minacce non più tanto velate da parte del 49enne, che era riuscito già a incassare una prima tranche di 10mila euro.

 
A questo punto la vittima ha deciso di denunciare quanto accaduto al Commissariato di Polizia di Sassuolo, facendo così scattare le indagini. Come sovente accade, gli agenti hanno organizzato una nuova consegna di denaro, avvenuta in un parcheggio della città, a seguito della quale sono scattate le manette per il detective. L'uomo aveva appena ritirato una mazzetta da 4.000 euro, ma al momento di salire in auto è stato ammanettato e poi scortato agli arresti domiciliari su indicazione dell'Autorità Giudiziaria, con l'accusa di estorsione.
Nel frattempo è in fase di definizione la posizione dell'esponente delle forze dell'ordine - la cui appartenenza rimane riservata - ma che è già stato individuato proprio verificando quali account avevano tratto informazioni circa le vittima dell'estorsione e i suoi conoscenti. L'uomo è indagato per estorsione in concorso e per accesso abusivo a dati informatici: se però dovesse essere certificato anche il passaggio di denaro tra lui e l'investigatore privato, allora scatterebbe l'accusa di corruzione.
Fonte: http://www.modenatoday.it/cronaca/arresto-estorsione-investigatore-privato-modena-luglio-2018.html

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lunedì 20 agosto 2018

Scambi di coppia finiti male in un club privè del milanese

 Milano | Vogliono fare sesso con le loro mogli, finisce malissimo: mariti accoltellati
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Nella notte del 12 aprile 2018, tre persone sono state ferite da fendenti fortunatamente non letali.
L'aggressione è avvenuta a Milano, presso il club privato Bizarre, sito in via Ripamonti.
Il fatto a destato molte preoccupazioni per i residenti del quartiere tanto da far scattare il ritiro della licenza per la durata di trnta giorni, intimata dal questore di Milano  al titolare del club privè.

Il questore a ribatitoto che, al fine di scongiurare nuovi ed eventuali episodi di violenza presso il predetto locale che potrebbero arrecare disagio e preoccupazione per la sicurezza dei cittadini, ha adottato la misura di sospensione immediata ai danni del club.
Milano | Vogliono fare sesso con le loro mogli, finisce malissimo: mariti accoltellati
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Non accettano il rifiuto delle donne e quindi accoltellano i mariti

Nel frattempo gli inquirenti hanno fatto chiarezza sull'accaduto, accertando che la rissa avvenuta nel club privè ha interessato due uomini single e due mariti accompagnati delle rispettive mogli.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due singole avrebbero fatto avance alle due donne pretendendo un rapporto sessuale con loro, ma le stesse non avrebbero accettato la proposta, successivamente i mariti sono intervenuti per proteggerle.

Quindi dalle parole si è passati subito ai fatti e dopo uno scambio di schieffi e pugni i due soggetti single hanno abandonato il locale per ritornarci qualche ora dopo armati di coltelli.  Di li a poco hanno atteso i due mariti fuori dal locale e atteso la loro uscita per aggredirli a colpi di coltello. Nella colluttazione è stato ferito anche un dipendente del locale intervenuto per sedare la rissa.
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Milano | Vogliono fare sesso con le loro mogli, finisce malissimo: mariti accoltellati
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Investigazioni lampo

Uno dei due assalitori sarebbe già stato identificato e rintracciato presso la propria abitazione casa situata a sud di Milano. Si ricerca ancora il complice. Le indagini, assegnate alla squadra mobile di Milano, sono state condotte in maniera celere, recuperando informazioni preziose dalle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte sul luogo dell'aggressione.
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